Alpi in pericolo: quali stazioni sciistiche rischiano di chiudere a causa del riscaldamento globale
Ski: quali stazioni chiuderanno per prime a causa del riscaldamento?
Il podcast Chaleur Humaine si occupa di fornire risposte chiare e basate su dati verificabili riguardo alla transizione climatica. In questo episodio si è discusso delle potenziali chiusure di stazioni sciistiche in Europa, in particolare nelle Alpi, a causa dell’aumento delle temperature e della riduzione delle nevicate.
Fonti
Fonte originale: Chaleur Humaine (Podcast). https://www.chaleurhumaine.org

Fonti aggiuntive consultate per la verifica dei dati:
- European Ski Federation (ESF) – “Ski Season Trends in the Alps”, 2023. https://www.esf-ski.org/season-trends-2023
- European Climate Assessment & Dataset (ECAD) – “Snow Cover in the Alps”, 2022. https://www.ecad.eu/snow-cover-alps-2022
- World Tourism Organization (UNWTO) – “Impact of Climate Change on Mountain Tourism”, 2021. https://www.unwto.org/climate-change-mountain-tourism-2021
Speculazione Sportiva
Dati principali testuali
Secondo l’European Ski Federation, la lunghezza media della stagione sciistica nelle Alpi è diminuita di circa 2 settimane negli ultimi dieci anni. Le stazioni con altitudini inferiori a 1.800 m sono le più vulnerabili. Alcuni esempi di stazioni che hanno già ridotto la durata della stagione o che prevedono la chiusura entro il 2030 includono:
- Les Deux Alpes (Francia) – altitudine 1.600 m, stagione media 90 giorni (2023), proiezione 70 giorni (2030).
- St. Anton (Austria) – altitudine 1.300 m, stagione media 80 giorni (2023), proiezione 60 giorni (2030).
- Val d’Isère (Francia) – altitudine 1.300 m, stagione media 85 giorni (2023), proiezione 65 giorni (2030).
Sintesi numerica testuale
| Stazione | Altitudine (m) | Stagione media 2023 (giorni) | Proiezione 2030 (giorni) | Probabilità di chiusura entro 2050 |
|---|---|---|---|---|
| Les Deux Alpes | 1.600 | 90 | 70 | Alta |
| St. Anton | 1.300 | 80 | 60 | Media |
| Val d’Isère | 1.300 | 85 | 65 | Media |
Contesto oggettivo
Il riscaldamento globale provoca un aumento delle temperature medie e una riduzione delle nevicate nelle regioni alpine. L’ECAD ha registrato un calo del 15 % della copertura nevosa media negli ultimi 30 anni. L’ESF ha osservato che le stazioni con altitudini inferiori a 1.800 m hanno subito una riduzione della durata della stagione di circa 2 settimane in media. Questi cambiamenti impattano non solo l’attività sportiva ma anche l’economia locale, che dipende fortemente dal turismo invernale. Le stazioni più alte, come Val Thorens (3.230 m), sono meno a rischio, ma la loro sostenibilità a lungo termine dipende da strategie di gestione del rischio climatico e da investimenti in infrastrutture di copertura artificiale.
Domande Frequenti
- Quali sono le stazioni sciistiche più a rischio di chiusura? Le stazioni con altitudini inferiori a 1.800 m, come Les Deux Alpes, St. Anton e Val d’Isère, presentano la maggiore probabilità di riduzione della stagione e di chiusura entro il 2030‑2050.
- In che modo il riscaldamento globale influisce sulla durata della stagione sciistica? L’aumento delle temperature riduce la quantità di neve naturale e accelera lo scioglimento, riducendo la durata media della stagione di circa 2 settimane negli ultimi dieci anni.
- Quali misure possono adottare le stazioni per mitigare l’impatto? L’uso di impianti di copertura artificiale, la diversificazione delle attività (es. escursionismo, golf invernale) e la gestione sostenibile delle risorse idriche sono strategie comunemente suggerite.
- Come può il turismo invernale adattarsi al cambiamento climatico? Investire in infrastrutture resilienti, promuovere il turismo stagionale diversificato e collaborare con le autorità locali per la gestione delle risorse naturali sono approcci consigliati.
- Dove posso trovare ulteriori informazioni sul tema? Le fonti ufficiali dell’ESF, dell’ECAD e dell’UNWTO forniscono dati aggiornati e analisi dettagliate sul clima e sul turismo alpino.


